SEO Advanced | URL Seo friendly
Oltre che per un mero fattore estetico pensa agli URL del tuo sito web come i rami di un albero. Un albero geometricamente perfetto, con una struttura studiata per fornire percorsi di navigazione che siano ottimali sia all'utente sia ai tuoi obiettivi di Marketing.
1. Inserisci la tua parola chiave nell'URL
Qualunque sia l'obiettivo della pagina (transazionale, informativo o amministrativo, ad esempio), lo scenario ottimale è che quest'ultima sia trovata dai tuoi potenziali utenti - senza dimenticare i crawler dei motori di ricerca.
Ed è anche per questo motivo che, dopo la sempreverde keyword research, attribuirai alla pagina una seed keyword (o un argomento principale). Seed keyword che includerai nel tag title e nel corpo del testo - comprendendo sinonimi e varianti per includere quanti più termini pertinenti e utili a rendere la pagina la MIGLIORE delle risorse disponibili.
2. Pensa al futuro
Il futuro del tuo sito web dipende anche da come organizzerai la struttura di navigazione e le tassonomie (categorie e tag). L'esempio che ti ho fatto nel primo punto si riferiva al classico scenario editoriale. Ma le cose cambiano quando, ad esempio, bisogna ottimizzare un e-Commerce.
Supponiamo che tua abbia un negozio elettronico di calzature. Di seguito 2 esempi di URL. Quale delle due sia quella ottimizzata per i motori di ricerca lo scopri giusto tra qualche riga; intanto, però, dai un'occhiata!
https://sonounurlesemplificativo.tld/scarpe-uomo/anfibi/dr-martens
https://sonounurlesemplificativo.tld/dr-martens
Guardale entrambe, rifletti qualche secondo, e di', ad alta voce, la risposta che reputi giusta.
Entrambe sono URL validissime!
La prima URL mostra all'utente (e ai motori di ricerca) la struttura di navigazione, passando dalla categoria principale - scarpe uomo - alla sottocategoria - anfibi - per concludere con il prodotto finale - le mitiche Dr. Martens. La seconda URL, invece, mostra il prodotto, passando direttamente dal dominio.
3. Evita il superfluo
Una URL ottimizzata non vuole - salvo raro eccezioni - le stop word (congiunzioni, articoli e preposizioni), così come le ripetizioni. E disdegna anche:
- il maiuscoletto (dominio.tld/Ciao-Sono-Un-URL-Simpatica)
- gli asterischi e gli accenti (dominio.tld/non*scrivermi*così)
- gli underscores (dominio.tld/ho_il_meno_che_non_funziona)
- un URL troppo lungo: max 512 pixels, viceversa Google ti tronca l'indirizzo in SERP.